Il complesso Catena/corona/pignone costituisce la trasmissione secondaria della stragrande maggioranza delle moto, comprese quelle da corsa.
Il perché di questa scelta è semplice: oltre ad essere la soluzione più economica, è anche quella più efficiente (in genere l’ assorbimento di potenza è nell’ordine del 5 – 7 %) ed è anche quella che permette una “personalizzazione” della rapportatura davvero veloce: infatti basta variare il numero di denti di corona e/o pignone per accorciare o allungare i rapporti della moto.
La maggior parte delle moto di oggi sono equipaggiate con catene dotate di o-ring, una tecnologia che permette di trattenere il grasso tra i rulli e gli spinotti, garantendo così una durata superiore e una migliore scorrevolezza della catena stessa.
La stessa tecnologia,
ma con anelli di tenuta differenti, è data dalle catene con x-ring. Il nome, per l’appunto, è data dalla forma a
“X” degli anelli. Il vantaggio sta nel fatto che il grasso viene trattenuto nelle cave dell’ nello, aumentando quindi la scorrevolezza non solo verso i rulli della catena, ma anche verso i fianchi.
La lubrificazione della catena andrebbe eseguita ogni 500 km e comunque dopo ogni lavaggio della moto o un’ abbondante pioggia. Va effettuata sempre con grasso specifico al bisofluro di molibdeno, e preferibilmente dopo averla pulita ed ben asciugata. Per la pulizia può andare bene usare un pennello e petrolio bianco (che non rovina gli o-ring ma scioglie il grasso vecchio). Evitare di usare benzina che potrebbe rovinare gli O-Ring. In alternativa, si può utilizzare un pulitore per freni spray (si può trovare in un negozio di autoricambi): non rovina le parti in gomma, pulisce a fondo e asciuga velocemente.
E’ buona norma non eccedere con il grasso quando si lubrifica la catena. I soli effetti che si avrebbero sono solo quelli di raccogliere più polvere e di sporcare la ruota quando la moto è in movimento.
Se si utilizza un grasso solido, è bene servirsi di un pennello, e dopo la lubrificazione, fare un giro a bassa velocita in modo che il grasso si distenda per bene su tutta la catena, quindi rimuovere con uno straccio quello in eccesso prima che finisca appiccicato al cerchio posteriore o al codino della moto. Se invece si utilizza del grasso spray, è consigliabile aspettare qualche ora prima di prendere la moto.
Un’altra buona norma per garantire una lunga durata alla catena, ma anche un miglior comfort di marcia, è di controllare periodicamente la tensione. Ogni motociclo ha dei valori di gioco della catena prestabiliti, ed è bene rispettarli, in quanto una catena troppo tesa va ad interferire col lavoro della sospensione posteriore, mentre una catena con troppo gioco, oltre ad usurarsi precocemente (ed a rovinare i denti di corona e pignone) genera un fastidioso effetto on/off ad ogni riapertura del gas.
Generalmente con una catena trattata bene si riescono a percorrere anche percorrenze notevoli (nell’ordine dei 30.000 km), ma inevitabilmente, queste vanno cambiate ai primi segni di usura.
E’ una buona norma sostituire insieme tutte le
componenti della trasmissione finale (pignone, corona e catena). Chiari segni di deterioramento è l’usura dei denti della corona o del pignone (che si assottigliano o assumono forme irregolari), ma anche un eccessivo allungamento della catena stessa.
Quando si sostituisce la catena, meglio evitare di montarla utilizzando la falsa maglia, specialmente per le moto sportive. Meglio lasciare l’utilizzo di questa alle moto da cross, dove gli interventi di sostituzione sono molto più frequenti.